traffico
...sappi che in questi giorni faccio davvero fatica ad affrontare l'inizio della giornata. Dovrei essere l'uomo più contento del mondo: una bella famiglia (anzi due, con papà e mamma), una moglie fantastica, due bimbi meravigliosi, un lavoro onesto e una professionalità stimata, un futuro in fase di realizzazione. Eppure salgo in macchina dopo aver lasciato Greta a scuola e, nel tragitto verso l'ufficio o un cliente, mi sento solo in mezzo a un milione di persone; solo in una marea di auto, ognuna con uno sconosciuto dentro. Solo e disarmato. E mille malinconie e ansie mi si attaccano addosso. Poi, a destinazione raggiunta, accendo l'espressione automatica da uomo sereno e faccio finta di nulla. Non è per nulla facile. Ma cosi è. Ognuno ha le sue, da grattare...
