Puzza
Quell'odore mi tormenta. Lo sento due, tre volte all'anno, ma mi tormenta il suo ricordo. Mi tormenta ma mi esalta: quando sento quell'odore so che è stata dura, ma alla fine fu vittoria. Vittoria per sempre non so, ma comunque vada avrò imparato a comportarmi. Ne vado fiero di quell'odore, in fin dei conti è solo profumo di disinfettante per bagni d'ospedale, non ne so neanche la marca, o non ricordo il viso di chi lo usava in quei giorni; ma, cascasse il mondo, lo riconosco a un miglio di distanza. Dovessi incontrarlo di nuovo saprei che pensare: un'idea di superiorità invincibile, oppure la tristezza rassegnata del ritorno di un grosso problema. Ieri il mio intestino si è impennato per l'ennesima volta, e quella puzza mi è saltata in testa. Fino a mortificarmi di stanchezza, dato che oggi non mi reggo in piedi. Non è paura, ma ricordo negativo, il monito perenne a ricordarmi che tutto può tornare, e stavolta lo riconoscerei per primo.
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