the voice
Poche voci mi hanno incantato come la sua. Ottanta e Novanta me l'hanno regalata come regina dei miei sottofondi musicali, in macchina, in casa, in cuffia. Insieme al suo Ben, come EBTG, ha prodotto dischi che restavano infilati nei miei riproduttori per tanti giorni di fila. Eden, Language Of Life, Walking Wounded, grandiosi. Con quella voce, riusciva a farti volare, nonostante la sua bruttezza fisica, che acquisiva quasi una connotazione positiva, un po' come per Janis Joplin, credo. E negli anni 80, gli anni dell'immagine e del look, gli anni dei Duran e di Samantha Fox, fare successo con le doti artistiche valeva doppio. Anche adesso che esce con questo Out Of The Woods, musicalmente discutibile, dove alcuni la paragonano a Sandy Marton (!!!), le sue doti vocali fanno la differenza: nonostante i pezzi danzerecci, grevi e inspiegabilmente fuori dal tempo, la sua sempre unica voce riesce a modellare tutto su livelli di intramontabile eccellenza. Io la adoro sempre.

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