
A Milano, anni fa, Via Paolo Sarpi aveva una sua collocazione e un'identità ben precisa. C'erano le feste di via, stagionali, a ricordarla. Passarci da qualche anno a questa parte rende l'idea di come cambino i tempi. Resta da capire quanto il cittadino milanese percepisca
fastidiosa la massiccia presenza cinese e quanto i cinesi ci marcino. Gli
scontri di oggi testimoniano comunque di un disagio che esiste già da tempo. Non capisco però a che pro l'intervento del console: se i commercianti cinesi sono in regola e pagano le tasse, sono a tutti gli effetti italiani.
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