giovedì 22 novembre 2007

è in arrivo sul binario 2...

Non so neanche che immagine mettere. Il 3 dicembre è la data presunta della nascita di Marco. Ormai mia moglie gira con una grossa boa davanti. Ha il viso più bello del solito, e più rilassato. Io giro, lavoro, faccio, disfo, ma il pensiero va sempre lì. Greta fa l'omertosa ma è indubbiamente più nervosa del solito. E lui se ne sta lì. Ad aspettare. Ovvio che ha capito che fuori è dura. Tra uno Stasi, un'Amanda, un voto al senato e una Buona Domenica posso ben capire la sua indecisione. Sono giornate che passano in modo strano: la stanchezza del lavoro non basta a distogliermi dal pensiero. Però è anche dolce aspettare e quasi godersi questi momenti, immaginando, ma mai abbastanza realmente, come cambierà ancora la nostra vita. Uno tsunami, probabilmente. Sarà grosso, piccolo, come saranno gli occhi, i capelli, sarà allergico anche lui? Dormirà? Che voce avrà? La Greta lo accetterà (nel senso di accoglierlo...)? Eppure rispetto alla sorellina arriva più in sordina, arrivare per secondo desta meno clamore, si vede. Una cosa però è certa: faremo l'impossibile per farlo sentire subito a casa sua.

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